Il Vescovo di Torino, studente tra gli studenti…

L’insegnante di lettere ha chiesto ai ragazzi della prima C come avessero vissuto la visita del Vescovo  di Torino alla scuola Croce.

Mons. Cesare Nosiglia ha incontrato tutti i ragazzi della scuola lasciandosi interrogare volentieri su diverse tematiche:

dalla sua esperienza scolastica personale , ai campi da calcio, all’importante ruolo che riveste.
Ne è nato un dialogo vivace e stimolante.

in fondo le fotografie dell’evento.IMG_0545

 

I ragazzi di prima C si confrontano.

 

La preside ha detto che senza i ragazzi non esisterebbe la scuola e che la nostra è una scuola che ha lottato per accogliere i ragazzi stranieri. Noi abbiamo dato al vescovo un caloroso e affettuoso benvenuto nelle nostre lingue. Allora lui ha fatto un discorso toccante che tutte le religioni possono condividere, come fossimo un’unica famiglia (Irene, Awa, Ioana, Ana, Mouhameth).

Speravo di fare bella figura e che il vescovo capisse che siamo una scuola accogliente (Amine).

Alla fine ci siamo alzati per stringergli la mano e fargli capire che noi eravamo felici di vederlo e lui ha abbracciato alcuni di noi affettuosamente (Amine, Ioana, Awa, Sara).

Alcuni ragazzi di diversi paesi hanno fatto delle domande al vescovo, mi ha colpito quella di Andrei: “Come si raggiunge la felicità?” (Aminata, Otman).

Credo che il vescovo sia stato soddisfatto della nostra scuola perché è uscito sorridendo (Sara).

Il vescovo ha fatto un lungo discorso sulla sua vita, sulla amicizia e sulla pace. E’ stato bello conoscerlo (Gabriele).

Ho visto in lui tanto amore (Yasmine).

E’ stato un momento bellissimo, non sapevo chi fosse ma sapevo che era un uomo importante e dovevamo dargli il massimo rispetto (Alessia).

Noi siamo tutti diversi ma possiamo stare bene insieme, ognuno di noi ha una sua religione e una sua cultura ma deve rispettare quelle degli altri (Yin Xiu, Chi Chi, Shi Cha, Salma, Dile).

Il vescovo di Torino è una persona educata, gentile e molto paziente (Dennis, Hamza, Andrea).

Awa gli ha donato un tulipano bianco di carta ed è stata generosa perché ha detto che era da parte della 1^C (Sophie, Andreea).

Abbiamo cantato e suonato la canzone “Todo Cambia” di Mercedes Sosa perché tutti abbiamo lasciato dietro di noi una vita, perché vogliamo cambiare per diventare persone migliori. Abbiamo capito che anche lui è cambiato e da ragazzo normale, tifoso di calcio, è diventato vescovo di Torino (Hamza, Matteo, Mouhamet).

Ho detto a mia mamma che è venuto il vescovo, abbiamo cantato insieme ed eravamo tutti molto emozionati (Ruth, Raluca).

Io sono ateo cioè non credo a Dio e il mio amico è musulmano ma per noi due è stata una esperienza positiva accogliere la massima autorità religiosa di Torino perchè ci siamo sentiti protetti e lo ringraziamo per aver scelto la nostra scuola. (Matteo, Mouhameth). 

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la Redazione Aprile 2013

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Un pensiero su “Il Vescovo di Torino, studente tra gli studenti…

  1. La preside ha detto che senza i ragazzi non esisterebbe la scuola e che la nostra è una scuola che ha lottato per accogliere i ragazzi stranieri. Noi abbiamo dato al vescovo un caloroso e affettuoso benvenuto nelle nostre lingue. Allora lui ha fatto un discorso toccante che tutte le religioni possono condividere, come fossimo un’unica famiglia (Irene, Awa, Ioana, Ana, Mouhameth).

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