“IL VIAGGIO DELL’ACQUA IN BOTTIGLIA”

 

Resoconto di un’uscita didattica all’Ipercoop di via Livorno

di Federica Tampu

Il 15 Aprile siamo andati all’Ipercoop per il laboratorio: “Il viaggio dell’acqua in bottiglia”.

Per prima cosa l’animatore ci ha chiesto se bevevamo acqua in bottiglia o dal rubinetto, e molti di noi hanno risposto di consumare preferibilmente acqua in bottiglia perchè questa è più buona, più pulita e più fresca. Ma il nostro responsabile ci ha detto che in realtà l’acqua é tutta uguale, al limite quella in bottiglia ha un po’ meno cloro.

Poi ci siamo divisi in gruppi. A ogni gruppo è stato dato il compito di cercare un diverso tipo di acqua: l’acqua per gli sportivi, per gli anziani, per chi va in montagna ecc; inoltre, leggendo l’etichetta, bisognava individuare la sorgente.

Quasi senza accorgercene, tutti quanti nello scegliere l’acqua ci siamo affidati alla pubblicità. “Vi ho fregati!” ci ha detto allora la nostra guida; “l’acqua è tutta uguale!”

Il compito successivo è stato quello di cercare l’acqua più cara,e quella meno costosa, nei diversi formati. Veniamo così a scoprire che ciò che determina il prezzo di una bottiglia d’acqua non è tanto l’acqua stessa – che paghiamo pochissimo – quanto piuttosto la pubblicità, la plastica,il trasporto e il tappo.

Alla fine ci è stato chiesto di cercare il prezzo dell’acqua al metro cubo (1000 litri) sulle bollette: 30 centesimi.

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la redazione 18 aprile 2013