E’ lo slogan dei Campionati Internazionali di giochi matematici, che sono arrivati quest’anno alla 30a edizione e sono stati accreditati dal MIUR come iniziativa partecipante al Programma di Valorizzazione delle Eccellenze.
Un gioco matematico è un modo appassionante di avvicinarsi alla matematica, sia per chi guarda con interesse ai suoi contenuti sotto una nuova luce, sia per chi fino ad ora, non ha trovato la giusta motivazione per apprezzarla.
Il 4 Marzo si sono tenuti i quarti di finale e anche alcuni ragazzi del nostro istituto hanno gareggiato con entusiasmo ai quesiti proposti.
“I bambini della 4^E del plesso Perotti, in occasione della festa di Carnevale, hanno indossato i costumi relativi al tema affrontato in classe: la tutela dell’ambiente, in particolare rifiuti, raccolta differenziata, inquinamento dell’aria, rispetto della natura, tutela degli alberi affinché tutti possano riflettere sui comportamenti corretti da adottare per la tutela dell’ambiente e delle sue risorse.
È stata valorizzata la creatività dei bambini che sono stati coinvolti nell’ideazione e realizzazione dei costumi”.
Tutto è partito dalla programmazione delle uscite didattiche, tra le quali il team della 3 a B ha scelto quella che porterà la classe alla GAM di Torino per visitare la Galleria del ‘900 ed effettuare un laboratorio dal titolo: “A chi assomiglio?”.
Gli alunni si sono mostrati entusiasti di questa opportunità, per cui abbiamo deciso di approfondire i temi del ritratto e dell’autoritratto che l’occasione del Carnevale dell’Istituto ha consentito di sperimentare.
Così, dopo una scelta di soggetti in cui ogni alunno si riconoscesse e vi fosse riconosciuto, abbiamo azionato la nostra “macchina del tempo” e appreso le informazioni principali sulle opere. Di seguito abbiamo incollato le stampe in A3 su cartoncino, sostituendo al viso del ritratto quello dell’alunno.
Il team degli insegnanti della 3 a B Perotti, attraverso un approccio didattico interdisciplinare, ha sempre valorizzato l’arte come materia capace di aggregare tutti i bambini, indipendentemente dalla loro origine ed estrazione culturale, poiché essa parla la lingua universale dei colori, delle immagini e dell’espressività.
Non è difficile incuriosire un bambino e condurlo a conoscere e sentire l’arte, in ogni sua forma e manifestazione, facendo in modo che acquisisca competenze in un ambiente di apprendimento inclusivo e capace di emozionare ed appassionare.
Noi della 3 a B ci abbiamo provato, mettendoci tanto entusiasmo e, soprattutto, divertendoci!
Torino, 18 febbraio 2023 Insegnante Marirosa Vergine