In data 30 maggio si è svolto l’ultimo incontro del Consiglio degli Studenti nell’ambito del progetto “Fuoriclasse in Movimento” al quale hanno partecipato tutte le cinque classi che hanno aderito all’iniziativa nel corso dell’anno: classi 2 D, 3 C, 3 D, 5 B, 5 D.
L’iniziativa è stata realizzata a conclusione del percorso progettuale durante il quale con i ragazzi sono stati analizzati i bisogni e ricercate insieme soluzioni per migliorare la vita degli studenti a scuola.
L’incontro del 30 maggio aveva come focus il quartiere e in particolare la cura e il mantenimento della pulizia, tema molto caro ai nostri alunni.
Nelle scorse settimane sono stati realizzati disegni e volantini, sono state raccolte bottigliette e sacchetti e…via…I bambini accompagnati dai loro insegnanti, hanno appeso tutto intorno alla scuola e presso i Giardini Impastato.
Si tratta di un esperimento sociale che non si conclude con la fine dell’anno scolastico, ma dovrà essere portato avanti con il contributo di ciascuno.
Gli alunni della classe 5° E del Plesso Perotti dell’I.C. Ilaria Alpi ci accompagnano in un viaggio nel tempo, alla scoperta di Iulia Augusta Taurinorum.
Passeggiate insieme a noi fra le vie della Torino romana guidati da illustri storici e ospiti d’eccezione: gladiatori e cittadini romani!
Non perdete il backstage per scoprire il dietro le quinte del nostro documentario.
La mia classe, la 5°A, mercoledì 18 maggio 2022 ha iniziato una nuova attività con la maestra Francesca.
Come sempre ci siamo divisi in due gruppi, ma invece del laboratorio di scrittura creativa abbiamo letto un libro intitolato “Il mio amico Jim”. Questa volta però non siamo andati in aula Lim, ma ci siamo seduti in mezzo all’erba del giardino della scuola e abbiamo iniziato a leggere.
La storia narra di Jack & Jim che si incontrarono per puro caso; uno era un gabbiano, l’altro un merlo. Diventarono subito amici; Jim portò Jack nella città dei gabbiani. All’inizio nessuno lo voleva perché era di un’altra specie, fino a quando non scoprirono che era un lettore professionista!!!
I gabbiani prima di ascoltare la limpida voce del merlo leggere usavano i libri per scaldarsi, li bruciavano; alla fine però si ritrovarono insieme in una grande festa, tutti amici, legati dal potere delle storie.
Dopo aver concluso la lettura ci siamo spostati sui gradini del cortile. La maestra Francesca ci ha chiesto cosa avevamo capito del racconto. Successivamente ci ha detto di pensare ad un libro che ci è piaciuto molto.
Prima di uscire da scuola ci ha chiesto di portare una o più fotografie di una persona che è molto importante per noi; ci ha anche accennato che questo argomento si collegherà con l’attività di robotica per un nuovo laboratorio di classe.
Mi è piaciuta molto l’attività perchè a me piace tanto leggere i libri; ma la cosa più bella è stare in compagnia, seduti sull’erba, perchè per me è stata una nuova esperienza.
Lettura del libro Questo non è il mio cappello! di J. Klassen Ed. Zoolibri, realizzazione dei fondali e personaggi, invenzione del finale della storia e registrazione voci narranti.
Con la tecnica Stop Motion è stato realizzato tutto il cortometraggio.
la classe 2D scuola primaria Perotti dell’IC Ilaria Alpi di Torino
Anche la 2A presente al XXXIV Salone Internazionale del Libro!
Nel corso della visita, avvenuta durante il giorno inaugurale dell’evento, gli studenti hanno visitato i vari padiglioni lasciandosi inebriare dal buon vecchio odore di carta stampata.
Nel corso della visita la classe ha inoltre partecipato al laboratorio “Il suolo, la pelle della terra”, all’interno del quale è stata fatta luce sulle caratteristiche e particolarità di questo ricchissimo elemento. Adesso anche i cuori della 2A sono così diventati “cuori selvaggi”!
A queste e ad altre domande hanno provato a dare risposta i ragazzi della 2A durante la visita a “Xké? Il laboratorio della curiosità”.
In particolare, gli studenti hanno partecipato al laboratorio “Spiegare l’inspiegabile”, durante il quale attraverso una serie di esperimenti (il vulcano, il diavoletto di Cartesio, etc.) sono stati forniti spunti per padroneggiare il metodo scientifico e spiegare così fenomeni fisici e chimici inaspettati e difficili da spiegare. Xké non provi anche tu?
L’uscita didattica, rientrante nell’ambito del progetto “Provaci ancora Sam”, è consistita in un percorso di educazione ambientale e di primo approccio alle bellezze naturali e paesaggistiche del Parco del Nobile sulla collina torinese, a pochi passi dal centro della città.
E’ un ambiente caratterizzato da un’ampia zona boschiva, prati, un giardino delle farfalle, un orto sociale e un piccolo laghetto artificiale realizzato per la salvaguardia degli anfibi.
Il Parco ospita, inoltre, alcuni animali domestici (asini, galline, api) e un apiario didattico.
Le attività svolte sono state indirizzate a stimolare creatività e scoperta degli insetti impollinatori,in particolare il complesso mondodelle api, ma anche riflessioni sugli aspetti scientifici e tecnici, indagati con un metodo di ricerca guidato per imparare ad apprendere divertendosi in totale immersione con la natura.
La classe 1°B della s.s.p.g. Benedetto Croce, IC Ilaria Alpi
Venerdì 6 maggio alcuni ragazzi dell’IC Ilaria Alpi hanno partecipato ad un progetto chiamato “Cielo itinerante” presso il plesso Deledda.
Il cielo itinerante è un’associazione che va nelle scuole italiane e propone attività divertenti ed educative per far imparare ai ragazzi qualcosa in più sull’universo.
Abbiamo fatto molte cose: alcuni giochi, dei test e abbiamo costruito dei razzi.
Abbiamo imparato molte cose sull’universo, sugli astronauti e sul loro lavoro e sui razzi.
Ci sono stati momenti molto divertenti, quando abbiamo fatto cena, abbiamo toccato un meteorite, abbiamo indossato i guanti degli astronauti. Siamo stati insieme tutta la sera ed è stato molto bello.
È stata una magnifica serata dove molte persone si sono divertite trovando insegnanti e amici anche di altri plessi e imparando con il gioco.
La 1°B della scuola Benedetto Croce dell’IC Ilaria Alpi accompagnata dai docenti Paola Visconti, Claudia Burrafato, Marina Bragato e gli educatori Chiara Garassino e Jacques Lesignoli, questa volta si è messa in gioco visitando il Laboratorio dei Xkè.
E di vera prova, di esperimento si è trattato; ecco studenti e studentesse della 1°B, nel video alle prese con modelli e strumenti di laboratorio, strani preparati e, non poteva mancare, il buon umore e l’entusiasmo!
Eccoci qua! Siamo i ragazzi della 3^A, spesso distratti durante le lezioni anche da un semplice moscerino che svolazza.
Oggi, però, la prof. ci ha portato nell’aula di scienze e questo ha attirato molto la nostra attenzione. Che cosa ci farà fare?
Qualche giorno fa abbiamo parlato del DNA.
Ma cos’è il DNA?
Il DNA è la base della vita di ogni essere vivente e si trova all’interno del nucleo delle cellule. Contiene tutte le informazioni genetiche di un organismo.
Sì certo, la definizione non fa una grinza, ma abbiamo bisogno di vedere con i nostri occhi com’è fatto ‘sto DNA.
Lo scopo dell’esperienza che ci è stata proposta è quello di estrarre il DNA da una banana per vedere come è fatto.
Per portare a termine questo esperimento abbiamo bisogno di: – Una banana – detersivo per piatti, – sale – dei contenitori – una forchetta – acqua demineralizzata – Alcool – colino e imbuto
Per prima cosa è fondamentale lavarsi accuratamente le mani evitando così di introdurre delle impurità nella frutta utilizzata.
Iniziamo!
Prendere la banana e ridurla ad una poltiglia utilizzando la forchetta, ovviamente più accuratamente verrà macerato il tutto migliore sarà il risultato finale; per rendere più facile l’operazione aggiungiamo un po’ di acqua demineralizzata;
Proseguire preparando la soluzione di lisi con sale, acqua e detersivo per piatti e mescolare bene. Il sale ha il compito di fornire cariche negative portando una parità di cariche all’interno del DNA; il detersivo, invece, contiene delle sostanze che dissolvono i lipidi, ecco perché è usato per lavare i grassi. Esso distrugge, quindi, le membrane biologiche che sono composte da lipidi.
Successivamente aggiungere la soluzione appena preparata alla polpa ottenuta in precedenza, ottenendo così il lisato proteico (proteico perchè al suo interno, oltre al DNA, vi sono anche tutti i componenti interni della cellula, tra cui le proteine).
Ottenuto questo composto si deve filtrare il tutto con un colino all’interno di una provetta aiutandosi con un imbuto, così facendo si eliminano le possibili parti di polpa che non sono state disgregate adeguatamente, quelle da cui non potrebbe uscire il DNA.
Per finire, aggiungere l’alcool etilico molto delicatamente facendolo scorrere lungo le pareti del piccolo recipiente. Si addiziona l’etanolo con lo scopo di agglomerare i filamenti di DNA, perché il risultato visibile non sarà un solo filamento, ma milioni e milioni di essi. L’alcool etilico, avendo una minore densità del composto, gli si porrà totalmente al di sopra, segnando un confine netto con esso. La visibilità del DNA aumenterà col passare delle ore, infatti i due compositi, col passare del tempo, si divideranno ancora più nettamente.
Evviva! L’esperimento è riuscito! Abbiamo finalmente visto il DNA con i nostri occhi!