Eccoci a fine anno scolastico, tra i tanti ricordi una foto!
Scarica la fotografia della tua classe.
la redazione maggio 2016
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Il 28 maggio 2016 presso il plesso B. Croce dell'I.C. Ilaria Alpi, sede Cambridge per le certificazioni europee, si sono tenuti gli esami KEY ( KET for schools ). Oltre agli alunni della scuola hanno sostenuto gli esami gli studenti dell'Istituto Madre Cabrini, dell'I.C. Turoldo e dell'I.C. Casellette.
la Redazione Maggio 2016

Gli alunni della classe 1°B della Scuola Primaria Perotti nell’anno scolastico 2014-’15 hanno avuto la possibilità di avvicinarsi al mondo dell’arte ed in particolare al Teatro delle Ombre grazie al Laboratorio Mus-e, condotto dall’artista Anna Mostacci.
Al termine di un percorso molto ricco e significativo per tutto il gruppo, i bambini hanno messo in scena lo spettacolo “Il mare rubato”. Da qui è nato il desiderio di documentare questa esperienza di qualità, ma… non è certo facile riprendere uno spettacolo “al buio”…!
All’inizio della classe seconda la Fondazione S. Paolo ci ha offerto mezzi e risorse per filmare sia lo spettacolo che il “back-stage” e grazie alla collaborazione di tutti sono stati realizzati due video, uno breve e uno completo: così adesso è possibile condividere questo bel lavoro e i suoi risultati.
Il Video prima parte clicca QUI
il Video seconda parte clicca QUI
la redazione
Maggio 2016
Ieri siamo andati all’Istituto Tecnico Casale. Appena entrati due professoresse molto gentili ci hanno spiegato cosa si studiava in quell’istituto. Chimica, organica e microbiologia,
insieme alle altre materie come italiano e matematica, e, alla fine degli studi, si poteva già lavorare. Spiegatoci cosa avremmo fatto ci hanno condotti al laboratorio di chimica, dove abbiamo parlato di acidi basi. Ci hanno spiegato come il cavolo rosso, grazie ai suoi pigmenti, se messo in contatto di un acido o con una base, cambi colore. Quindi ci hanno divisi in gruppi: uno per ogni banco da lavoro e abbiamo messo il cavolo nel becker (un contenitore di vetro), riempito d’acqua distillata e messo a bollire sulla fiamma ossidante. Quando il cavolo si è messo a bollire, il mio compagno con cui stavo facendo l’esperimento, ha preparato il filtro datoci dalle professoresse e lo ha messo nell’imbuto. Io ho spento la fiamma, alzato il becker e con apposito bastoncino di vetro ho filtrato la soluzione. Il processo era abbastanza lento e la soluzione che scendeva nel raccoglitore messo sotto l’imbuto si chiamava estratto di cavolo; ci siamo coperti il naso per la puzza tremenda del cavolo!!! Intanto le prof.
Avevano preparato delle provette con acidi e basi. Ogni gruppo ne aveva estratto un po’ e messo nelle provate loro date. Tornati alle nostre postazioni di lavoro (banchi da lavoro) abbiamo aggiunto estratto di cavolo in ognuna delle provette di acidi e basi con una pipetta e le soluzioni hanno subito cambiato colore. Ci hanno dato una vasta gamma di prodotti casalinghi da analizzare e scoprire se erano acidi o basi e che ph avevano (il ph è l’unita di misura che indica l’acidità o la basicità delle sostanze). I colori delle soluzioni nelle provette, che intanto avevano cambiato colore col cavolo rosso, assumevano colori dal giallo al blu scurissimo delle basi forti al rosso acceso degli acidi forti. Alla fine abbiamo messo le boccettine con le soluzioni su una lastra di vetro e abbiamo confrontato i risultati di tutti
quanti e alcune sostanze avevano colori accesi e ben visibili, mentre altre avevano colori spenti e molto instabili, perché poco diluite o con troppo o troppo poco estratto di cavolo. Alcuni gruppi addirittura hanno scelto sostanze uguali ottenendo però risultati diversi. Dopodichè siamo passati rapidamente dalla stanza delle bilance e nell’aula di microbiologia. Lì è stato molto bello perché ci hanno fatto vedere le lastre per la coltivazione dei batteri, c’erano degli alunni in camice con occhiali e guanti che guardavano al microscopio le lastre di batteri e li nutrivano. La prof.ssa di microbiologia ci ha spiegato cosa si studiava in quell’aula e ci ha mostrato diversi tipi di batteri che coltivavano gli alunni come gli streptococchi, con i loro nomi (complicatissimi). Poi siamo passati nell’aula di elettronica dove tenevano computer e uno strano apparecchio alto circa mezzo metro e largo qualche decina
di centimetri. Era un macchinario che serviva per analizzare composti come l’acqua, dirti quali sostanze contiene, come nell’acqua del rubinetto in cui sono presenti sali minerali come il calcio, il sodio e tanti altri e darti addirittura la quantità in microgrammi. Dopo siamo andati in un’aula piena di boccette, provette e armadi dove c’erano gli armadi con il materiale degli alunni e degli alunni che stavano seguendo una lezione di chimica. Se non sbaglio quella doveva essere un’altra aula di chimica, solo che lì si studiava chimica elementare(degli elementi) mentre nell’altra si studiavano le reazioni degli elementi tra loro e come analizzarli. Alla prof.ssa di chimica , che ci stava guidando nel tour, quell’aula piaceva molto, perché diceva che le ricordava i laboratori della scientifica nei polizieschi. Fatto questo ci siamo diretti nell’aula di organica, dove insegnava la seconda prof.ssa che ci stava guidando nel giro della scuola, ed era piena di teche di vetro. In quelle teche c’erano un bollitore al silicio (non si potevano usare bunsen, perché in quell’aula c’erano molti materiali infiammabili e pericolosi) una sorta di enorme provetta di cui nn ho capito la funzione e qualche provettina piccola. Lì si impara a fare medicinali, come l’aspirina, e profumi. Ci hanno fatto sentire il profumo di garofano creato in quel laboratorio e fatto vedere delle fornaci usate per riscaldare le sostanze. A quel punto il nostro giro era finito; ci siamo salutati, gli abbiamo ringraziati per il giro stupendo e ci siamo incamminati verso la nostra scuola.
Karim 2°C
la Redazione Maggio 2016
Ecco le splendide fotografie del soggiorno dei bambini della terza D a Signols,
Clicca sulle foto per ingrandirle.
la redazione





“Il Paese dei colori, liberamente tratto dal libro di Paolo Marabotto, è stato realizzato dalla classe 1^ A del plesso Perotti nell’ a. s. 2014-15, nell’ambito del progetto Mus-e.
Una buona storia è il primo mattone su cui costruire, ma l’opera è frutto di un lavoro d’insieme realizzato a più mani, a più voci che è stato possibile portare a termine unendo le forze, perché ognuno ha delle grandi potenzialità ma anche dei limiti.”
la redazione
dicembre 2015

Le prime con il video Pracatinat in 30 secondi clicca qui
oppure qui VIDEO
Ed eccoci ragazzi con l’ultimo video delle classi prime B, C e D della sede Croce, buona visione.
Video parte seconda clicca qui
LA REDAZIONE DICEMBRE 2015
Bravi i ragazzi della Croce!
Dieci anni consecutivamente in finale, tre vittorie al Sottodiciotto Film Festival di Torino.
Ma questo primo premio assoluto, assegnato dalla Giuria del Coordinamento Italiano Audiovisivi a Scuola (CIAS), ha un sapore particolare.
Leggete la motivazione:
