Pubblicato in: archivio a.s. 2016/2017

Una giornata in piscina.

I piccoli pesciolini della Perempruner hanno vissuto una bella giornata in piscina, sguazzando ed impegnandosi in faticose “vasche”, sforzo muscolare e volti da duri ….

a voi il giudizio

buona visione

la redazione Aprile 2017

Nella nostra programmazione "Patafisica" abbiamo incontrato ..le nostre emozioni.
Ed allora abbiamo voluto saperne di pìu. Abbiamo guardato il film di 
animazione inSideOut..e attraverso le conversazioni e le letture che facciamo 
ogni giorno, anche il solo chiederci "come stai?" eccole lì..oggi io sono 
arrabbiato...io sono triste ...ma (per fortuna) quasi tutti  al mattino, al 
loro arrivo a scuola ..sono felici e curiosi di sapere cosa gli riserva la 
giornata!!!  e così abbiamo parlato e sperimentato le varie emozioni con il 
supporto di video, musiche ad hoc ed azioni ispirate dalle varie emozioni. alla 
fine del percorso abbiamo anche fatto una serie di esperienze "felici". abbiamo 
fatto una sessione di petTerapy. è venuta a scuola Shannon una cagnolina 
accompagnata dal suo istruttore...questa cosa ci ha fatto "felici"..siamo 
andati alla Gam per cercare dei quadri tristi, felici ecc. e ancora , 
partecipando ad un concorso sull'acqua, abbiamo anche fatto una esperienza di 
acquaticità in piscina...anche questa esperienza è stata felice. tutto questo è 
servito per aiutare i bambini a verbalizzare sempre le loro emozioni, 
soprattutto quando queste sono meno piacevoli, anziche reprimerle o farle 
implodere e poi anche ad individuare i segni delle emozioni negli altri. a 
cercare conforto e a chiederlo..ad ogni modo sembra che con tutte queste 
attività alla fine venire a scuola rende proprio Felici!!! 

 

 

 

Pubblicato in: archivio a.s. 2016/2017

Pet terapy alla Perempruner.

I cuccioli riescono sempre a capirsi tra loro … così è successo ai bimbi della scuola d’infanzia, hanno incontrato l’istruttrice e la cagnolino  Shannon del progetto Pet Terapy a scuola e condiviso un momento di scoperta, contatto di serenità e felicità.

la redazione Aprile 2017

Nella nostra programmazione "Patafisica" abbiamo incontrato ..le nostre emozioni.
Ed allora abbiamo voluto saperne di pìu. Abbiamo guardato il film di 
animazione inSideOut..e attraverso le conversazioni e le letture che facciamo 
ogni giorno, anche il solo chiederci "come stai?" eccole lì..oggi io sono 
arrabbiato...io sono triste ...ma (per fortuna) quasi tutti  al mattino, al 
loro arrivo a scuola ..sono felici e curiosi di sapere cosa gli riserva la 
giornata!!!  e così abbiamo parlato e sperimentato le varie emozioni con il 
supporto di video, musiche ad hoc ed azioni ispirate dalle varie emozioni. alla 
fine del percorso abbiamo anche fatto una serie di esperienze "felici". abbiamo 
fatto una sessione di petTerapy. è venuta a scuola Shannon una cagnolina 
accompagnata dal suo istruttore...questa cosa ci ha fatto "felici"..siamo 
andati alla Gam per cercare dei quadri tristi, felici ecc. e ancora , 
partecipando ad un concorso sull'acqua, abbiamo anche fatto una esperienza di 
acquaticità in piscina...anche questa esperienza è stata felice. tutto questo è 
servito per aiutare i bambini a verbalizzare sempre le loro emozioni, 
soprattutto quando queste sono meno piacevoli, anziche reprimerle o farle 
implodere e poi anche ad individuare i segni delle emozioni negli altri. a 
cercare conforto e a chiederlo..ad ogni modo sembra che con tutte queste 
attività alla fine venire a scuola rende proprio Felici!!! 

 

 

 

Pubblicato in: archivio a.s. 2016/2017

Alla Gam alla ricerca dei quadri felici e arrabbiati.

Questo è il primo di tre video che si riferiscono alle attività annuali.
Nella nostra programmazione “Patafisica” abbiamo incontrato ..le nostre emozioni.
Ed allora abbiamo voluto saperne di pìu. Abbiamo guardato il film di
animazione inSideOut..e attraverso le conversazioni e le letture che facciamo
ogni giorno, anche il solo chiederci “come stai?” eccole lì..oggi io sono
arrabbiato…io sono triste …ma (per fortuna) quasi tutti  al mattino, al
loro arrivo a scuola ..sono felici e curiosi di sapere cosa gli riserva la
giornata!!!  e così abbiamo parlato e sperimentato le varie emozioni con il
supporto di video, musiche ad hoc ed azioni ispirate dalle varie emozioni. alla
fine del percorso abbiamo anche fatto una serie di esperienze “felici”. abbiamo
fatto una sessione di petTerapy. è venuta a scuola Shannon una cagnolina
accompagnata dal suo istruttore…questa cosa ci ha fatto “felici”..siamo
andati alla Gam per cercare dei quadri tristi, felici ecc. e ancora ,
partecipando ad un concorso sull’acqua, abbiamo anche fatto una esperienza di
acquaticità in piscina…anche questa esperienza è stata felice. tutto questo è
servito per aiutare i bambini a verbalizzare sempre le loro emozioni,
soprattutto quando queste sono meno piacevoli, anziche reprimerle o farle
implodere e poi anche ad individuare i segni delle emozioni negli altri. a
cercare conforto e a chiederlo..ad ogni modo sembra che con tutte queste
attività alla fine venire a scuola rende proprio Felici!!!

Ecco i nostri bambini impegnati in un percorso all scoperta delle proprie emozioni; è così che alla GAM  incontrano l’arte, quadri felici o quadri arrabbiati?

A voi …

 

la redazione Aprile 2017

 

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Se cambio io posso cambiare il mondo.

Nella settimana dal 27/03 al 2/04 i ragazzi del plesso Perotti dell’IC hanno partecipato alle attività organizzate per la settimana blu per l’autismo. Attraverso la proiezione di video, la lettura di racconti e la messa a disposizione di materiale specifico, le insegnanti hanno avvicinato gli allievi al tema dei disturbi dello spettro autistico. La scuola si è tinta di blu, con bellissimi cartelloni prodotti dalle classi e le “manine blu”, simbolo della consapevolezza condivisa all’interno della nostra istituzione scolastica.

la redazione Aprile 2017

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Racconti di vita.

Proseguono con successo e con molto interesse da parte degli alunni delle classi terze del plesso BCroce gli incontri previsti nel progetto “Educazione alla legalità,solidarietà ed accoglienza. Racconti di vita”, steso ed elaborato dagli avvocati Raffaella Soave, Mihaela Cucu e Stefano Massé del Foro di Torino e coordinato dalla prof.ssa Paola Peter.

Martedì 14 marzo i ragazzi hanno incontrato la signora Claudia Pietrantuoni, operatrice e volontaria all’interno dell’Istituto Penale Minorile Ferrante Aporti, che ha parlato del suo percorso di studi e delle motivazioni che l’hanno portata a lavorare con i ragazzi detenuti. Una scelta di lavoro  non facile, ma che lei affronta ogni giorno con coraggio, disponibilità  e tanta umanità per aiutare i ragazzi dell’Istituto ad intraprendere un percorso di recupero e di reinserimento nella società. Molto coinvolgenti e commoventi sono stati la lettura di alcuni brani di lettere scritte dai ragazzi detenuti e la proiezione di un filmato realizzato all’interno dell’Istituto Minorile  che racconta la triste storia di Adama, un ragazzo Senegalese, ucciso purtroppo dopo la sua scarcerazione.
Per i nostri alunni questo incontro è stato,come loro hanno detto, “una grande lezione di vita.”.
Mercoledì 29 marzo abbiamo avuto il piacere di ospitare il dott.Giovanni Lapi, coordinatore dell’Area Tecnica dell’Istituto di Penale Minorile “Ferrante Aporti”.
Così come per gli altri incontri erano presenti gli avvocati Mihaela Cucu e Raffaella Soave.
Il dott.Lapi ha parlato delle scelte di vita che lo hanno portato a lavorare all’interno del Ferrante Aporti.
Rispondendo alle numerose domande dei ragazzi, ha raccontato loro come si svolge la giornata tipo degli ospiti detenuti:al mattino studio e al pomeriggio attività ricreative, sport, corsi di formazione professionale di arte bianca, ceramica, informatica,cucina e persino un laboratorio per la preparazione del cioccolato, bellissimo progetto che trasforma i ragazzi in bravi cioccolatai! Questo cioccolato viene poi venduto al di fuori del carcere. Per molti ragazzi detenuti la permanenza al Ferrante Aporti è un percorso di recupero e di reinserimento nella società. Encomiabile il lavoro svolto da tutti gli operatori e volontari dell’Istituto Penale.
Il dott.Lapi ha poi  parlato degli Istituti Penali Minorili presenti sul territorio nazionale.
Agli incontri hanno partecipato anche i professori Corea, Visconti, Rasetti, Sarappa, Impellizzeri, Peter. Il 29 marzo abbiamo avuto il piacere di avere con noi la nostra Dirigente Scolastica la dott.ssa Olivia
De Gregori.
Un grazie di cuore da parte degli alunni del plesso Croce e dei docenti agli avvocati Mihaela Cucu, Raffaella Soave e Stefano Massè per il tempo dedicato alla nostra scuola, per l’affetto dimostratoci e naturalmente per il loro progetto che ha permesso ai nostri allievi di affrontare tematiche importanti per il loro processo di crescita e di incontrare persone che hanno fatto dell’impegno civile e sociale la loro ragion
e di vita.     GRAZIE !
Paola Peter
la redazione Aprile 2017
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“SOCIAL WORLD/SOCIAL WALL UN AVAMPOSTO PER GLI ARTISTI DI BARRIERA DI MILANO”

 

Il progetto “Social World/Social Wall  –  Un avamposto per gli artisti di Barriera di Milano”, avviato a novembre 2016, coinvolge gli alunni della sezione C della scuola secondaria di primo grado “B. Croce”, coordinati dagli artisti Alessandro Bulgini e Alessandro Rivoir, che vivono e operano nel territorio di Barriera di Milano, con l’intento di dare attenzione e cura a questo quartiere, contribuendo attraverso l’Arte, al miglioramento della qualità della vita dei suoi abitanti.

La scuola, perciò, è stata scelta come avamposto di un’opera d’arte collettiva, che si crea e si esperisce quotidianamente all’interno dello spazio urbano, il piano dell’esperienza comune, dello scambio, della relazione.

Gli alunni sono protagonisti di un doppio percorso: il primo è quello della conoscenza del patrimonio culturale del quartiere Barriera di Milano, il secondo è quello della progettazione e realizzazione, in alcune aree dell’edificio scolastico, di interventi artistici, frutto della collaborazione continuata con Bulgini e Rivoir.

La scuola “Benedetto Croce”, situata sul sedime dell’antica Barriera di Milano, è il luogo del passaggio e dell’attraversamento quotidiano di confini, della commistione di culture, del mondo che si rappresenta in ognuna delle classi che la compongono.

Vi terremo aggiornati in corso … d’Opera !

la redazione marzo 2017

 

nelle fotografie:

i ragazzi della scuola  Benedetto Croce con Alessandro Bulgini, Gustavo Zagrebelsky e le insegnanti Laura Manassero e Mariachiara Guerra alla Biennale Democrazia

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Barriera è casa nostra.

In occasione dell’uscita multilingue della Guida “Barriera è casa nostra”, il 28 marzo , Atelier Héritage e i suoi protagonisti sono stati ospiti dell’Associazione Pretes/TO, per raccontare questa avventura.

La Guida “Barriera è casa nostra” è l’esito editoriale di un processo di conoscenza e sperimentazione di un contesto urbano di confine, come quello di Barriera di Milano, in cui le culture del mondo si intersecano e sovrappongono, all’interno di uno spazio pubblico, testimone di una storia architettonica e sociale peculiare.

Scrivererla è stata un’esperienza di osservazione e studio, rivolta a chi questo quartiere lo vive ogni giorno: i piccoli esploratori urbani hanno immaginato di guardare i luoghi della quotidianità con lo sguardo dei turisti, di chi arriva da lontano per scoprire le meraviglie di un mondo nuovo.     La guida è uno strumento di racconto, rivolto prima di tutto alle loro famiglie, spesso portatori di altre culture e altre storie: pertanto, se l’Italiano è stata la lingua di scrittura, elemento che comune dei piccoli redattori, la traduzione nelle lingue più parlate in Barriera di Milano, afferma la ricchezza e la diversità degli sguardi che s’incrociano su questo territorio.

E forse anche il segno di un quartiere capace, da generazioni, di guardare oltre il confine.

Clicca sull’immagine e apri la guida

 

Alla serata hanno partecipato:  Jacob “Muso”, rapper di Barriera, Valerio Ravigliono, in rappresentanza dei giovani autori, Alessandro Bulgini e Alessandro Rivoir, artisti che renderanno uniche le copie delle guide e inoltre…tutti i supporter delle attività di Atelier Héritage e i genitori che hanno fornito supporto concreto per le traduzioni.

la redazione marzo 2017

nelle fotografie: l’insegnante Mariachiara Guerra con alcuni ragazzi della BCroce che hanno partecipato all’iniziativa.

 

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La seconda B, l’arte dell’origami e la matematica.

L’Origami è l’arte di piegare la carta, senza l’uso di colla, forbici. Il termine “ORIGAMI” deriva dal giapponese “ORU” che significa “piegare” e “KAMI” che significa “carta”. Giocare con gli origami vuol dire esplorare forme e strutture; un qualsiasi origami, anche il più semplice, realizza una complessa struttura geometrica: linee, triangoli e poligoni da analizzare.  Quali angoli osserviamo? come li ho ottenuti, quali  forme sono state generate?  Piegare e dispiegare un origami rivela infiniti problemi matematici ed è un’ottima introduzione alla geometria dello spazio. Inoltre  stimola intuizione e creatività e quindi è sicuramente matematica.

Le insegnanti Paola Visconti e Chiara Roggero hanno coinvolto i ragazzi della 2° B, del plesso B. Croce,  in un laboratorio
di Origami e Matematica che affiancando all’aspetto ludico,  all’interazione ed alla spirito di collaborazione, lo sviluppo delle abilità manuali, potenziando l’immaginazione ha fornito infiniti spunti di riflessione proprio in campo matematico.

 

Queste le fasi di svolgimento del laboratorio:

Fase 1 (60 min)  Introduzione agli origami e alla vita di Sadaku Sasaki:
–  Proiezione di due video stimolo sulla vita di Sadaku Sasaki e la gru della pace
–  Che cosa sono gli origami, come si realizza un origami (diagrammi e tutorial), i guinness dei primati
Fase 2 (60 min)  Giochiamo con i triangoli…con gli origami
Fase 3 (60 min)  Giochiamo con le frazioni equivalenti e complementari…con gli origami

 Fase 4 (30 min)  Giochiamo con lunghezze, aree e volumi…con gli origami.
Fase 5 (60 min)  Verifica con Kahoot!
Fase 6 (20 min) Costruiamo la gru della pace
Fase 7 (10 min) Illustrazione sitografia su origami e materiale a disposizione

la redazione marzo 2017

la presentazione Prezi

https://prezi.com/hvoup13fvzn2/origami-e-matematica/

il video

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1A & 1D Football Calcio di Strada

E’ stata un’esperienza pazzeschissima.
Non abbiamo litigato con le altre squadre e abbiamo giocato, per la prima volta, tutte le femmine assieme. Siamo riusciti a dare il massimo di noi rispettando le regole del FairPlay e divertendoci un sacco. Abbiamo collaborato e fatto gioco di squadra nonostante fossimo di classe diverse e chi ha vinto non si è vantato e ha rispettato le altre squadre.

Wesam Balsha

la redazione marzo 2017