Pubblicato in: archivio a.s. 2016/2017

Barriera è casa nostra.

In occasione dell’uscita multilingue della Guida “Barriera è casa nostra”, il 28 marzo , Atelier Héritage e i suoi protagonisti sono stati ospiti dell’Associazione Pretes/TO, per raccontare questa avventura.

La Guida “Barriera è casa nostra” è l’esito editoriale di un processo di conoscenza e sperimentazione di un contesto urbano di confine, come quello di Barriera di Milano, in cui le culture del mondo si intersecano e sovrappongono, all’interno di uno spazio pubblico, testimone di una storia architettonica e sociale peculiare.

Scrivererla è stata un’esperienza di osservazione e studio, rivolta a chi questo quartiere lo vive ogni giorno: i piccoli esploratori urbani hanno immaginato di guardare i luoghi della quotidianità con lo sguardo dei turisti, di chi arriva da lontano per scoprire le meraviglie di un mondo nuovo.     La guida è uno strumento di racconto, rivolto prima di tutto alle loro famiglie, spesso portatori di altre culture e altre storie: pertanto, se l’Italiano è stata la lingua di scrittura, elemento che comune dei piccoli redattori, la traduzione nelle lingue più parlate in Barriera di Milano, afferma la ricchezza e la diversità degli sguardi che s’incrociano su questo territorio.

E forse anche il segno di un quartiere capace, da generazioni, di guardare oltre il confine.

Clicca sull’immagine e apri la guida

 

Alla serata hanno partecipato:  Jacob “Muso”, rapper di Barriera, Valerio Ravigliono, in rappresentanza dei giovani autori, Alessandro Bulgini e Alessandro Rivoir, artisti che renderanno uniche le copie delle guide e inoltre…tutti i supporter delle attività di Atelier Héritage e i genitori che hanno fornito supporto concreto per le traduzioni.

la redazione marzo 2017

nelle fotografie: l’insegnante Mariachiara Guerra con alcuni ragazzi della BCroce che hanno partecipato all’iniziativa.

 

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La seconda B, l’arte dell’origami e la matematica.

L’Origami è l’arte di piegare la carta, senza l’uso di colla, forbici. Il termine “ORIGAMI” deriva dal giapponese “ORU” che significa “piegare” e “KAMI” che significa “carta”. Giocare con gli origami vuol dire esplorare forme e strutture; un qualsiasi origami, anche il più semplice, realizza una complessa struttura geometrica: linee, triangoli e poligoni da analizzare.  Quali angoli osserviamo? come li ho ottenuti, quali  forme sono state generate?  Piegare e dispiegare un origami rivela infiniti problemi matematici ed è un’ottima introduzione alla geometria dello spazio. Inoltre  stimola intuizione e creatività e quindi è sicuramente matematica.

Le insegnanti Paola Visconti e Chiara Roggero hanno coinvolto i ragazzi della 2° B, del plesso B. Croce,  in un laboratorio
di Origami e Matematica che affiancando all’aspetto ludico,  all’interazione ed alla spirito di collaborazione, lo sviluppo delle abilità manuali, potenziando l’immaginazione ha fornito infiniti spunti di riflessione proprio in campo matematico.

 

Queste le fasi di svolgimento del laboratorio:

Fase 1 (60 min)  Introduzione agli origami e alla vita di Sadaku Sasaki:
–  Proiezione di due video stimolo sulla vita di Sadaku Sasaki e la gru della pace
–  Che cosa sono gli origami, come si realizza un origami (diagrammi e tutorial), i guinness dei primati
Fase 2 (60 min)  Giochiamo con i triangoli…con gli origami
Fase 3 (60 min)  Giochiamo con le frazioni equivalenti e complementari…con gli origami

 Fase 4 (30 min)  Giochiamo con lunghezze, aree e volumi…con gli origami.
Fase 5 (60 min)  Verifica con Kahoot!
Fase 6 (20 min) Costruiamo la gru della pace
Fase 7 (10 min) Illustrazione sitografia su origami e materiale a disposizione

la redazione marzo 2017

la presentazione Prezi

https://prezi.com/hvoup13fvzn2/origami-e-matematica/

il video

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1A & 1D Football Calcio di Strada

E’ stata un’esperienza pazzeschissima.
Non abbiamo litigato con le altre squadre e abbiamo giocato, per la prima volta, tutte le femmine assieme. Siamo riusciti a dare il massimo di noi rispettando le regole del FairPlay e divertendoci un sacco. Abbiamo collaborato e fatto gioco di squadra nonostante fossimo di classe diverse e chi ha vinto non si è vantato e ha rispettato le altre squadre.

Wesam Balsha

la redazione marzo 2017

 

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Pet terapy alla BCroce.

Ami.co è un’associazione che si occupa della “Pet Terapy” ovvero di far capire ai giovani quanto i cani possono aiutare gli uomini. A noi hanno presentato due cani: il primo si chiama Roy ed è un labrador Retriver “Choccolate” ; caratteristica è quella di riportare indietro tutto ciò che viene lanciato dal padrone e salvare le persone in difficoltà, individuare le mine, la droga ed aiutare i ciechi. Il suo pelo è di color marrone, il muso è molto schiacciato e la corporatura molto robusta.
Il secondo cane che ci è stato presentato si chiama Iggy ed è un cane pastore: serve per radunare le pecore. E’ bianco e nero ed è molto agile perchè ha una corporatura molto più magra in confronto a Roy.

Roy ha le zampe palmate che gli permettono di nuotare agilmente. Iggy ha il pelo molto folto a differenza di quello ruvido di Roy, ha le unghie staccate per facilitarlo nei salti.

Cristina e Elisabetta hanno seguito un corso di Pet Terapy per potere andare nelle scuole e raccontare ai ragazzi quale è il ruolo nella nostra società dei cani addestrati.

Le attività da noi svolte con Roy e Iggy sono state divertenti ed interessanti. Alcuni di noi avevano inizialmente paura soprattutto di Roy per la sua corporatura così imponente.

Alla fine, però, tutti ci siamo sciolti e anche i più fifoni sono riusciti ad accarezzarli.

la prima D Marzo 2017

La classe 1B giorno 3 marzo ha vissuto due ore molto emozionanti in compagnia di due amici speciali: due cani addestrati per fare tanti movimenti in compagnia dell’essere umano.
Abbiamo incontrato Roy, un Labrador Retriever, maschio di 2 anni e mezzo. Aveva il pelo corto di colore marrone simile al cioccolato. Il Labrador è un ottimo cane da compagnia, ma soprattutto da soccorso. I cani di questa razza infatti sanno nuotare meglio di altre e hanno l’istinto di salvare la gente.

Le operatrici ci hanno dato delle indicazioni su come avvicinarci ad un cane: occorre sempre avvicinarsi lateralmente e non frontalmente perché l’animale potrebbe percepire la nostra presenza come una minaccia. L’attività che abbiamo svolto insieme a Roy si chiama Relly Obedience e consiste nel dare dei semplici comandi al cane. Ad esempio per far stare seduto Roy abbiamo alzato la mano e comandato “SEDUTO”; oppure dando il comando di seduto e poi abbassando la mano il cane si mette in piedi. Ancora Roy si sdraiava a terra se davamo il comando IN PIEDI e abbassavamo la mano.

Abbiamo incontrato anche IGGY, un Border Collie dal pelo lungo di colore bianco e nero. Iggy è un maschio di 4 anni che ha bisogno come tutti quelli della sua razza di correre e di fare attività mentale. L’uomo infatti lo ha addomesticato per essere un cane pastore capace di radunare le pecore quando si allontanano dal gregge. Iggy è molto sensibile ai rumori e ai suoni e quando corre si diverte e si scarica. Con Iggy abbiamo visto tante acrobazie: uno slalom; dei salti; è passato in un tubo; ha compiuto un percorso articolato. L’operatrice ci ha mostrato che bisogna accompagnare ogni comando con il gesto del corpo e solo dopo un fitto allenamento quotidiano Iggy riuscirà a fare tutti i compiti da solo.

Alla fine di ogni incontro siamo riusciti ad accarezzare e premiare i cani con un biscotto, un modo per ripagarli della simpatia e della fatica che hanno fatto a mantenere la concentrazione. Abbiamo vissuto un’esperienza che ci ha donato serenità per il resto della giornata.

Cristiana Mandes e Ganà Asharaf  1B  – Marzo 2017

 

 

 

 

 

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La 1°C al Museo Nazionale del Cinema.

La 1° C è entrata in un sogno, in quel magico mondo che è la settima arte. Qualcuno li ha visti? Li ha forse incontrati nella penombra delle sale dove si rivive senza interruzione la nascita e lo sviluppo della cinematografia? O sono stati risucchiati dal flusso imprevedibile della macchina del tempo? No… nulla di tutto ciò! li potrete incontrare all’uscita del Museo Nazionale del Cinema impegnati a …..

buona visione

La redazione marzo 2017.

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E’…vviva l’Italia !

Dopo 11 anni consecutivi di presenza alle finali del Sottodiciotto Film Festival di Torino, tre volte premiati, si interrompe, non senza patimenti e con una certa delusione, il percorso che ha portato alla realizzazione di molti prodotti multimediali costruiti nei laboratori, a documentare attività di classe, esperienze scolastiche ed umane di significativo spessore.

Se avrete la disponibilità ad ascoltare interamente gli 8 minuti di durata di questo ultimo video scoprirete di quanto cuore e sapienza, umanità e speranza nel futuro siano dotati i nostri piccoli grandi ragazzi. La clip è una fotografia puntuale di quello che è la nostra scuola, la nostra piccola ma importante porzione di Società.

“E’…vviva l’Italia” si colloca a metà strada tra un video documentario ed un videoclip musicale.
Il luogo è una scuola media di un popoloso quartiere di una grande città e gli interpreti, attori di sé stessi, i tanti ragazzi e ragazze di origine straniera che abitano la scuola. Il video è una sintesi delle interviste realizzate con gli allievi .
Nel metodo si è deciso di non preparare i ragazzi alle domande, né guidarne le risposte. Location una parete d’aula ed una sedia.
La vecchia videocamera a nastro della scuola ha ripreso senza interruzione, senza mai far ripetere, correggere, né perfezionare, quasi in un’unica sequenza, spontanei ed intimi pensieri, emozioni.
Nuovi, vivi e già italiani oggi.

Il nostro ringraziamento va a tutti coloro, ragazzi ed insegnanti, personale della scuola, che hanno permesso e supportato tanto lavoro, creduto nel progetto.

La redazione Marzo 2017

 

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Infermieri di pace.

 

Continuano gli incontri del Progetto “Racconti di vita” per i ragazzi delle classi terze del Comprensivo “Ilaria Alpi”, plesso Croce.

Venerdì 25 febbraio è intervenuto il Maresciallo Stefano Ottavio Antonelli della Brigata Taurinense di Torino.
Il Maresciallo ha parlato ai ragazzi della 3C e 3D del lavoro da lui svolto come infermiere in numerose missioni umanitarie all’estero, dall’Albania al Mozambico, dal Kosovo al Libano, dalla Somalia  all’Afghanistan dove ha anche addestrato i corpi sanitari Afghani.
Come per l’incontro con il sostituto commissario Giuseppe Cappellano, i ragazzi si sono appassionati ed emozionati nell’ ascoltare i racconti di persone che affrontano ogni giorno il loro impegno di lavoro con serietà, altruismo, passione e soprattutto con tantissima umanità.
la Redazione febbraio 2017
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21 febbraio: Giornata internazionale della Lingua madre.

Il 21 febbraio una delegazione di dieci alunni (5 di origine cinese e 5 di altri paesi)  dei laboratori del progetto “Italiano L2 a scuola” organizzati dal Comune e dall’Università   ha festeggiato la Giornata Internazionale della Lingua Madre con altre scuole di Torino.

L’evento è avvenuto  nella Sala del Consiglio Comunale  (Sala Rossa), alla presenza di vari esperti e dell’assessora all’istruzione Federica Patti che  ha pubblicamente ricordato la recente visita alla nostra scuola e ci ha citati come esempio di nuova didattica e integrazione, definendoci “scuola de futuro”.
E’ stato un bel momento di condivisione di percorsi che,  migliorando la padronanza di base dell’italiano degli alunni arrivati da poco in Italia, favoriscono l’accoglienza e l’inclusione.
La nostra allieva Xin Xin, portavoce del gruppo,  ha ringraziato tutti coloro che ci aiutano a migliorare la scuola e rendono la città più bella.

la redazione febbraio 2017

il servizio su Rai Regione Piemonte

La Stampa 21 Febbraio 2017La Stampa 27 febbraio 2017

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Racconti di vita: legalità, solidarietà ed accoglienza.

Venerdì 17 febbraio 2017, nell’ambito del progetto “Racconti di vita: educazione alla legalità, solidarietà ed accoglienza”, le classi 3A, 3B, 3C e 3D dell’Istituto Comprensivo Ilaria Alpi, scuola Benedetto Croce, hanno incontrato il Sostituto Commissario della Polizia di Stato Dottor Giuseppe Cappellano che ha parlato dell’esperienza maturata in qualità di pilota di elicotteri nel periodo in cui era impiegato nelle innumerevoli missioni di salvataggio in mare dei rifugiati e, precedentemente, come scorta del giudice Giovanni Falcone.
Ha partecipato all’incontro l’avvocato Mihaela Manuela Cucu, promotrice insieme con gli avvocati Raffaella Soave e Stefano Massé del progetto.

 Nell’immagine l’elicottero AB212
utilizzato nel salvataggio in mare.Questo è il secondo evento del progetto coordinato per l’Istituto dalla professoressa
Paola Peter  e segue l’incontro che i nostri allievi hanno avuto in videchiamata con

Gulwali Passarlay, autore del libro autobiografico “The lightless sky”  –  “Ho seguito le stelle” nella sua versione italiana –
che ha parlato della sua esperienza di rifugiato politico.

Fuggito dodicenne dall’Afghanistan con il fratello e giunto dopo 12 terribili mesi e 19.000 chilometri attraverso 8 paesi, nel Regno Unito, dove ha potuto studiare, laurearsi e rappresentare il suo paese d’adozione portando la Torcia Olimpica nel giugno 2012.

la redazione febbraio 2017