Musica a scuola è anche MUS-E, un progetto che nasce da un sogno del violinista Yehudi Menuhin che nel 1991 costituì a Bruxelles l’International Yehudi Menuhin Foundation (IYMF) per sviluppare il Progetto in tutte le scuole d’Europa.
Al m° Yehudi Menuhin la 2°A e la 2°B della Scuola Elementare “Deledda” di Torino,
in occasione del centenario della sua nascita, dedicano un lavoro di animazione.
Coordinamento, regia e animazione di Vincenzo Gioanola.
Musica: “Moto Perpetuo” di Nicolò Paganini eseguita al violino da Yehudi Menhuin.
Bravissimi i bambini che così si aggiudicano un posto alla finale del Sottodiciotto Film festival che si svolgerà a Torino dall’1 al 7 Aprile 2017.
Il Museo A come Ambiente è un punto di osservazione sul mondo per scoprire come interagiamo con l’ambiente e come possiamo preservarlo.
Primo museo in Europa interamente dedicato ai temi ambientali, da oltre 10 anni offre spazi creativi, exhibit, laboratori, percorsi didattici esperienze che incoraggiano l’esplorazione e diffondono la cultura ambientale. La parola d’ordine è curiosità.
MAcA vuol dire eventi studiati per stimolare la sperimentazione, il gioco, l’interazione e la scoperta.
MAcA vuol dire percorsi didattici per le scuole alla scoperta del funzionamento della natura.
Le cassi terze B e C hanno sperimentato alcuni dei percorsi proposti.
Un lunedi pomeriggio tre classi terze del Plesso Croce presso l’aula magna dell’Istituto vengono coinvolte nella Proiezione del film del produttore pubblico franco-tedesco Arte, per la regia di Mylène Sauloy, “Kurdistan, Donne in Guerra”. Il film e a seguire il dibattito con i ragazzi vede la presenza di Mariangela Rosolen, Riccardo Arizio (traduttori del film e collaboratori per la diffusione del film stesso) e di Ezel Alcu. Ezel Alcu (Diyarbakır-Amed, 1989), originaria del Bakur Kurdistan (Turchia), è stata arrestata per la prima volta all’età di 13 anni con l’accusa di terrorismo e ha trascorso un lungo periodo nelle carceri turche. Dopo altri due arresti e una condanna all’ergastolo, è riuscita a espatriare e dal 2010 vive in Italia come rifugiata politica. È oggi rappresentante del movimento delle donne curde e referente di Uiki Onlus (Ufficio di Informazione del Kurdistan in Italia).
Un film nel film: un film che parla di guerra attuale, del popolo curdo e della loro lunga storia, di isis, di Turchia…una storia complessa spesso taciuta, ma anche un film che parla di cambiamento.
Un cambiamento che nasce in tempi antichi quando lo stesso Ocalan ha scelto di rendere le donne curde parte importante del movimento di liberazione,della resistenza curda e “del risveglio” nazionale.
Di Ocalan stesso si dice ”ha iniziato questo risveglio con l’anello più importante della catena, la donna, dal momento che è il primo a produrre e creare. Questo è il motivo per cui il suo risveglio (…) indica l’alba di una nuova era. Il risveglio della donna in Mesopotamia significa che il popolo si risveglia e assume il controllo “.
Non è stato solo un discorso di Ocalan che ha portato alla politicizzazione delle donne curde. Le donne che portavano il peso del sottosviluppo, che avevano sofferto per i membri morti della famiglia, come i mariti, figli o gli amanti, hanno dovuto fare tutto il lavoro di cura per le famiglie allargate e hanno trovato che l’unico modo per migliorare la loro situazione era di prendere nelle loro mani e “lotta” per la pace.
Le politiche di omogeneizzazione e di assimilazione dello stato turco ha dato più modo di emancipazione e responsabilizzazione delle donne su una scala senza precedenti.
Molte donne sono diventate attiviste dopo aver vissuto grandi perdite e aver perso i propri cari o subito dopo andare loro stesse in galera.
La rivoluzione del Rojava è conosciuta come una “rivoluzione femminile”. Oggi c’è un forte movimento delle donne tra i curdi, e questa è l’eredità di decenni di resistenza delle donne curde in ogni aspetto della vita, al fine di difendere non solo la loro identità e loro diritti, ma anche la loro uguaglianza e la femminilità.
Un film che risveglia la società civile e la muove verso la ricerca di una democrazia ecologica basata sull’uguaglianza di genere, dove il rispetto per le persone e per la natura parte sul luogo dove viviamo, le strutture e gli spazi che utilizziamo, dove ogni ragazzo debba ricrodarsi del valore che ha e del potere che ha nel portare avanti questo cambiamento senza dover imbracciare le armi e andare in guerra..
Marcella Bono
I ragazzi raccontano, clicca sulle immagini per leggere
Alcune ragazze della sezione B guidate dalla prof.ssa Visconti sono state impegnate in una difficile impresa: aiutare gli acquirenti di un punto vendita a fare la spesa e raccogliere i preziosi bollini messi generosamente a disposizione dalla Coop a favore delle scuole. Superati imbarazzo e diffidenza la raccolta ha dato ottimi frutti !
Un anno dopo aver inaugurato, in piazza Derna, la porta d’ingresso alla città e a Barriera di Milano, Alessandro Bulgini, sceglie il nuovo avamposto meridionale del quartiere, coinvolgendo nel suo progetto gli artisti-amici, Alessandro Rivoir e Jacob Bamba, in arte Muso Muso.
Come la porta mistica, nata sulla rotatoria di attraversamento della linea 4, questa volta è una scuola a diventare simbolo del salto verso la creazione artistica, di slancio verso l’obiettivo, di energie che si sprigionano in forme diverse e multiple.
La scuola secondaria di 1° grado “Benedetto Croce”, situata sul sedime dell’antica Barriera di Milano, è il luogo del passaggio e dell’attraversamento quotidiano di confini, della commistione di culture, del mondo che si rappresenta, in ognuna delle classi che la compongono.
I protagonisti saranno, perciò, gli studenti, chiamati a diventare essi stessi “Opera Viva”, ambasciatori di Barriera di Milano e delle energie artistiche e creative che in essa si sprigionano.
All’appello di Bulgini ha risposto Alessandro Rivoir, che insieme ai ragazzi della “Croce”, ha scelto, per le pareti dell’edificio, la figura del marziano, simbolo dell’accoglienza e dell’integrazione, che qui si pratica, ogni giorno, senza clamore.
E ha risposto il rapper che canta Barriera, Jacob Bamba in arte Muso Muso, che con i ragazzi scriverà un testo a più mani, trasformando in musica le loro istanze e il loro sguardo unico sul quartiere in cui vivono.
Il Museo A come Ambiente è un punto di osservazione sul mondo per scoprire come interagiamo con l’ambiente e come possiamo preservarlo.
Primo museo in Europa interamente dedicato ai temi ambientali, da oltre 10 anni offre spazi creativi, exhibit, laboratori, percorsi didattici esperienze che incoraggiano l’esplorazione e diffondono la cultura ambientale. La parola d’ordine è curiosità.
MAcA vuol dire eventi studiati per stimolare la sperimentazione, il gioco, l’interazione e la scoperta.
MAcA vuol dire percorsi didattici per le scuole alla scoperta del funzionamento della natura.
La terza D ha sperimentato alcuni dei percorsi proposti, qui al link
Le classi prime della scuola media Benedetto Croce hanno partecipato alla Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità.
La manifestazione è stato un gioioso momento di condivisione, di canti e balli sfrenati, ma anche un momento di riflessione su tematiche come l’amicizia, la condivisione, la tante piccole e grandi disabilità di ogni persona.